Messa di insediamento dell’arcivescovo polacco come visitatore apostolico

L’arcivescovo polacco monsignor Henryk Hoser, nominato da papa Francesco visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje ha iniziato domenica 22 luglio il suo incarico dopo una messa solenne molto partecipata.

La Sala Stampa del Vaticano ha chiarito come la missione di monsignor Hoser sia pastorale e «ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione».

Durante l’omelia monsignor Hoser, 75 anni ed emerito di Varsavia-Praga, ha detto

“Il Santo Padre, pastore universale della Chiesa, prende come sue queste parole del profeta. Ci invia lì, dove esiste e vive la gente, dove i fedeli si radunano cercando la luce di salvezza“. E riferendosi al Vangelo ha sottolineato che “il Signore ci dà un incomparabile esempio e modello missionario“ perché mostra compassione per le tante persone che lo seguivano “come pecore che non hanno pastore” . Sempre durante l’omelia monsignore ha aggiunto “Questa missione concerne ugualmente non soltanto i lontani, ma pure i vicini. Questi anche in un duplice senso: vicini perché abitano da generazioni questo luogo e territorio; vicini perché sono i parrocchiani di Medjugorje; vicini perché sono da trentasette anni i testimoni di tanti eventi di questa regione. In un’altro senso, sono vicini anche tutti quelli che vivono una fede ardente e calorosa, che vogliono essere in contatto intimo e riconoscente con il Signore Risuscitato e Misericordioso” (Vatican News).

L’inviato del Papa ha ribadito che il culto che si svolge a Medjugorje è cristocentrico e che la devozione mariana che si svolge è totalmente inserita nelle disposizioni del Concilio Vaticano II, allontanando così ogni sospetto di deviazione o intenti in qualche modo “normalizzatori” sul santuario. “Si tratta davvero di un culto cristocentrico, perché – come diceva Paolo VI – da Cristo trae origine ed efficacia, in Cristo trova compiuta espressione e per mezzo di Cristo, nello Spirito, conduce al Padre”.

«I pellegrini – ha proseguito il visitatore apostolico – consacrano il loro tempo per essere presenti nello spazio di Medjugorje» che «ci offre il tempo e lo spazio della grazia divina per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa, venerata qui con l’appellativo di “Regina della Pace”. È vero – ha concluso monsignor Hoser – il mondo ha tanto bisogno di pace: la pace del cuore di ciascuno, la pace nella famiglia, la pace sociale e la pace internazionale, tanto desiderata da tutti, specialmente dai cittadini di questo Paese, così provato dalla guerra dei Balcani. Promuovere la pace significa costruire una civiltà fondata sull’amore, sulla comunione, sulla fraternità, sulla giustizia, e quindi sulla pace e la libertà» (Vatican Insider).

 da aleteia.org